Ritrovare la consapevolezza del proprio valore, a partire dal benessere nel corpo.
È la storia di una paziente che ha affrontato importanti sfide nell’ambito clinico, le quali hanno comportato cambiamenti profondi nel rapporto quotidiano con l’alimentazione. Dalla disbiosi intestinale piuttosto interferente, alla sindrome dell’intestino irritabile che compromette il gusto a tavola, sino a raggiungere una modificazione significativa del peso corporeo.
È stato decisivo per lei riscoprire l’importanza della valutazione bioimpedenziometrica nel contesto clinico e del monitoraggio della composizione corporea come determinante nella sorveglianza del peso corporeo.
Dopo un iniziale difficoltà nel guardare al proprio corpo “oltre la bilancia”, scoprire come affrontare una rieducazione nutrizionale porti i suoi frutti.
Già dal primo controllo, lo stupore nell’osservare come:
il lieve calo ponderale da sostenere per riscoprire il benessere nel corpo dal punto di vista estetico, si traduca nel ripristino minimo della massa grassa, ma a vantaggio del preservamento della massa magra e della struttura muscolare
l’attenzione all’idratazione quotidiana si evidenzi dall’andamento normo del profilo idrico totale e dell’idratazione cellulare
la messa in pratica delle buone abitudini alimentari si esprima con un ripristino dell’indice nutrizionale
il metabolismo basale precedentemente rallentato fosse il risultato di un’alimentazione scarsa ed inadeguata, per la quale veniva meno il ruolo funzionale esercitato dal bilancio glucidico, proteico e lipidico nel mantenimento della composizione corporea
il calo ponderale sia un risultato positivo se coerente alle modificazioni salutari della composizione corporea
l’incremento della massa muscolare totale e delle sue frazioni necessiti di un supporto nutrizionale peculiare, personalizzato al proprio fabbisogno fisiologico ed energetico.
L’intrapresa dell’esercizio fisico giornaliero, nel piacere di approcciarsi ad un allenamento in palestra di moderato livello, la sta aiutando a comprendere quanto consapevolezza del corpo e sorveglianza della salute siano gli aspetti da considerare in uno stile di vita sano.
I risultati ottenuti dalla dietoterapia sino ad ora hanno consentito un miglioramento delle sensazioni di appetito e sazietà, di controllo della fame nervosa, della disbiosi intestinale associata alla irritabilità del colon, nella regolarità intestinale alterata dalla disbiosi e nell’apporto in micronutrienti necessari al sistema osseo ed immunitario (supportato dalle supplementazioni di prescrizione medica).
Non solo, ma anche il piacere di mangiare e di cucinare concedendosi gustosi manicaretti, nonostante i ritmi frenetici quotidiani, durante i quali rispettare la sana alimentazione sembra un obiettivo irraggiungibile.
La dietoterapia prosegue, con una soddisfazione in più!
