Il peso diminuisce, il peso aumenta di nuovo: un'antiestetica che scoraggia!
Spesso ci soffermiamo a considerare il nostro peso corporeo come il principale punto di valutazione dello stato di salute.
Il peso è diminuito! Il peso aumenta di nuovo. A volte, sembra un ritornare indietro incessante; nei casi di dimagrimento necessario tutto ciò sconforta, scoraggia dall’obiettivo finale.
Un errore? Una valutazione parzialmente corretta, alla quale possiamo dare voce solo nel momento in cui decidiamo di associare il concetto di peso corporeo a quello di analisi della composizione corporea.
Quando pensiamo al nostro corpo dobbiamo paragonarlo ad una “macchina”, caratterizzata dalla sua struttura interna, che merita un’attenta revisione nelle sue componenti; specie quando il peso è reduce da dietoterapie a lungo termine, o nel momento in cui si decide di sottoporlo ad una rieducazione alimentare per la prima volta.
La gestione pratica del peso, infatti, presuppone un’analisi della struttura corporea, in particolare, nella qualità muscolare e nella capacità performante del muscolo che la interessano.
Ciò lo si ritiene necessario, partendo dal presupposto che la composizione corporea ci racconta il nostro stato di salute, soprattutto se lo stile di vita praticato si concilia alle esigenze di pratica sportiva e/o al mantenimento di livelli prestazionali relativi allo sport; oppure, quando il nostro corpo è colpito da patologie.
Sicché, soffermarsi unicamente al valore del peso rilevato dalla bilancia non ci consente di conoscere consapevolmente le componenti del nostro peso: stiamo rilevando massa grassa, o massa magra, od una frazione muscolo-scheletrica di qualità?
Inoltre, il peso riportato da una bilancia non ci consente di conoscere il livello di idratazione corporea complessiva, né tantomeno lo stato di compartimentazione idrica: talvolta, livelli di sovrallenamento sportivo si accompagnano a stati di disidratazione; oppure, stati di normopeso associati a lievi livelli di adiposità, possono associarsi a ritenzione idrica meritevoli di attenzione.
Cosa consente alla nostra “macchina” di saper accelerare, saper frenare, saper mantenersi in carreggiata nel tempo?
La parola spetta allo stato della massa muscolare e della massa grassa, ossia, all’equilibrio metabolico legato al rapporto tra spesa ed assunzione energetica.
Nonché, al livello di idratazione, alla qualità delle cellule metabolicamente attive e del metabolismo a riposo, parametri determinanti nel consentire una comprensione dello stato di salute: metabolica, muscolare, osteo-muscolare, immunitaria.
Ciò è possibile grazie al test BIVA, che si pone come strumento di valutazione efficace e completo, alla base di un programma nutrizionale personalizzato idoneo elaborabile in maniera legata ai fabbisogni del tuo corpo.
