“Sta cambiando il mio modo di vedermi!"
È la storia di una paziente che si è rivolta a me con iniziale scetticismo in merito al significato di un percorso dietoterapeutico. Fallimenti precedenti l’avevano portata a credere che la condizione di obesità fosse un buco nero dal quale non poter più uscire.
La sua situazione clinica: la presenza di malattia da reflusso gastroesofageo lieve, episodi di disbiosi intestinale, sensibilità alimentare al lattosio e pregressi casi familiari di predisposizione a neoplasie.
Attraverso un’attenta anamnesi, la fiducia riposta in me l’ha spinta sin da subito a volgere la sua attenzione all’importanza della scelta qualitativa degli alimenti e della quantificazione delle portate.
Dopo un’iniziale difficoltà sull’interpretazione del protocollo dietetico, ella ha iniziato a prendere consapevolezza di cosa significasse “sentirsi a dieta”!
Quello che è stato il suo bel percorso di costanza e dedizione sviluppato in quattro mesi di dietoterapia, comprendendo come perdere chili equivalga a monitorare la composizione corporea, ve lo racconto così:
a seguito della fase iniziale di stasi metabolica, ove il cambiamento dietetico e le difficoltà incontrate nella gestione pratica della dieta hanno determinato un lieve decremento della massa magra, a favore dell’adipogenesi
al secondo controllo effettuato, il suo corpo ha iniziato a transitare dalla condizione di obesità lieve, esprimendo la perdita di peso in termini di recupero della massa magra, lieve aumento della massa muscolare nelle sue frazioni muscolare scheletrica e muscolare appendicolare e discreto decremento della massa grassa.
L’andamento del suo metabolismo ha subito un declino nel periodo terapeutico iniziale, per poi stabilizzarsi all’intrapresa della fase lipolitica, evidenziato anche da un miglioramento del bilancio nutrizionale.
Con cadenza settimanale, la paziente ha affiancato al cambiamento alimentare l’impegno di svolgere regolare attività fisica, attraverso un approccio facile e non invasivo sugli impegni quotidiani: la camminata.
Ad oggi, la dietoterapia è in corso ed il rapporto di fiducia nutrizionista – paziente si è consolidato. Le sue parole più recenti: “Non avrei mai creduto di potercela fare!”
