Nutrizionista Tania Tabarrini

Alimentazione

In ogni ambito, l’alimentazione personalizzata diviene un mezzo fondamentale

nel raggiungimento del proprio traguardo che è la salute

Di cosa mi occupo

Una dieta adeguata ai fabbisogni energetici e nutrizionali si rivela avere un ruolo significativo nel trattamento terapeutico di disfunzioni e/o patologie, nonché, nella diagnostica e nella prevenzione dell’insorgenza di malattia. Un’alimentazione equilibrata previene, migliora e cura, secondo un approccio funzionale integrato, sia nel monitoraggio clinico del paziente, che nel soggetto sano, in concomitanza alla sorveglianza dello stato di composizione corporea.

Una dieta adeguata negli introiti energetici e nutrizionali svolge un ruolo determinante nella sorveglianza della salute nel soggetto sportivo: un’alimentazione equilibrata sostiene la fisiologia ed il metabolismo nella pratica sportiva ed in particolare, nell’atleta sottoposto ad elevata prestazione sportiva, in concomitanza al monitoraggio dello stato di composizione corporea.

Una dieta proporzionale negli apporti energetici e nutrizionali assume un ruolo notevole nella prevenzione e/o nel trattamento di malattia rivolti alla popolazione in età geriatrica. Un’alimentazione equilibrata associata al monitoraggio della composizione corporea e delle analisi cliniche è un percorso peculiare nella prevenzione e/o nel trattamento della sarcopenia, della osteopenia ed in generale della cachessia, patologie naturalmente associate al declino fisiologico e metabolico nel soggetto anziano.

Una dieta idonea al fabbisogno energetico e nutrizionale svolge una funzione di rilievo nella salute nella donna in età fertile, dalla pubertà, allo stato pregravidico e durante la gravidanza, nello stato post-gravidanza, nella fase di allattamento e nella menopausa. L’età fertile è un lungo tempo durante il quale il corpo della donna attraversa differenti fasi caratterizzate da cambiamenti fisiologici, ormonali e psicosomatici. La terapia alimentare in sinergia allo screening della composizione corporea e clinico ha un impatto significativo nella prevenzione di disfunzioni e/o patologie.

Una dieta coerente negli introiti energetici e nutrizionali si rivela essere un approccio fondamentale nell’accompagnare le diverse fasi della vita, dalla prima infanzia fino all’età preadolescenziale e adolescenziale. Un’alimentazione equilibrata funge da guida all’educazione nutrizionale e sorveglia lo stato del bambino, dalle prime fasi della crescita fino al raggiungimento dello sviluppo, al fine di garantire la corretta istogenesi, la salute metabolica ed il preservamento della composizione corporea nella sua normofisiologia.

Le domande al nutrizionista

Spesso mi trovo a rispondere a dei quesiti che sorgono quando si parla di alimentazione. 

Dubbio, falsi miti, verità…

Dubbi comuni

Dipende dalla qualità della dieta e dello stile di vita.

Un piano alimentare personalizzato include un apporto glucidico funzionale alle necessità energetiche e nutrizionali dell’individuo, ripartito coerentemente al numero di pasti giornalieri consumati

 

Non esiste una risposta oggettiva; a riprova, ne è la ragione soggettiva: “ogni corpo necessita del suo tempo fisiologico”. Il calo ponderale non si basa su parametri di valutazione oggettivi, se pur validi i dati ricavabili dagli studi scientifici condotti nella media di popolazione; bensì, è una terapia strettamente correlata alla natura del metabolismo ed alle condizioni patologiche eventualmente presenti, tali da influenzarne il decorso

In generale, è preferibile non farlo salvo inappetenza. Il pasto successivo al cosiddetto “sgarro a tavola” non costituisce un surplus energetico irreparabile, bensì, la rimessa in carreggiata del nostro metabolismo secondo il suo fabbisogno nutrizionale quotidiano. Sottoporre l’organismo al digiuno protratto per diverse ore, può determinare effetti indesiderati a livello gastrico e glicemico (stipsi, irritabilità, stanchezza fisica, sonnolenza etc.)

 

La perdita di peso è un processo strettamente individuale, legato allo stato ormonale, metabolico, fisiologico e psicofisico. Non esiste una tabella di marcia generica in grado di definire l’efficacia della perdita di chili personale. Indubbiamente, il deficit calorico deve risultare coerente alla spesa energetica del nostro corpo. Nonché, il buon lavoro è determinato dalla bontà nella pesata delle porzioni, nell’entità dell’esercizio fisico svolto quotidianamente e dalla qualità alimentare (spesso, si tende alla monotonia dietetica piuttosto che alla scelta delle alternative alimentari proposte in dieta).

 

Certamente, l’assunzione giornaliera di fibra si rivela essere un’alleata della nostra salute intestinale. L’alvo irregolare è fra le disfunzioni frequentemente riscontrabili nei pazienti che sostengono un’alimentazione inadeguata, o che si accingono per metodo “fai da te” all’intrapresa di una dieta. Un’alimentazione equilibrata richiede un apporto di fibra idoneo al proprio fabbisogno. Ciò in quanto è necessario prestare attenzione all’eventuale presenza di complicanze gastriche (disbiosi fermentativa, sindrome dell’intestino irritabile, diverticolite etc.)

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